Momenti di vita e di storia nello spilimberghese:
Affreschi, ancone votive
testimonianze
di devozione e religiosita'
popolare.
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Le pitture murali esistenti nello spilimberghese sono, nella maggior parte dei casi, degli affreschi la cui datazione piu' remota puo' farsi risalire al XVI secolo (1) per arrivare, sporadicamente, ai giorni nostri.
Sono opere di autori ignoti, vagabondi pittori naif, che dipingevano su commissione dei proprietari delle case, probabilmente in cambio di vitto e alloggio soltanto. L'immagine riprodotta piu' frequentemente e' quella della Madonna col bambino simbolo di protezione della casa, di devozione o di grazia ricevuta; abbastanza presenti le immagini dei santi e, piu' raramente, quella del crocefisso.
San Giorgio della Richinvelda
Questi affreschi sono l'espressione di una schietta religiosita' popolare e di una ingenua manifestazione d'arte: sono il frutto della spontaneita' del committente e del pittore. (1) Quaderni del centro regionale di catalogazione dei beni culturali - Spilimbergo - Udine 1994 |