affreschi e ancone votive
|
|
|||
Toppo di Travesio |
Le guerre, i terremoti, e l'incuria dell'uomo hanno distrutto molte di queste opere. Gli anni del benessere economico hanno fatto credere che il vetusto fosse da dimenticare - se non da cancellare come una vergogna - e da sostituire col nuovo per quanto banale potesse essere. Il terremoto ha danneggiato molte case che sono state demolite anziche' ristrutturate e sono spariti con esse tanti affreschi interessanti: gli antiquari piu' spregiudicati se ne sono appropriati, trafugandoli.
|
||
|
I proprietari della casa di Meduno riprodotta nella foto a destra hanno imposto la loro volonta' di non demolire l'arco d'ingresso e, con esso, l'affresco sovrastante che e' dedicato a Giobatta Pastor, loro antenato.
|
![]() Meduno |
||
![]() Aurava |
|||
|
La sovrintendenza ai beni culturali ha salvato, insieme agli edifici, piu' di qualche "icona". La presenza di lumi e di fiori posti sulle ancone, dimostra quanto sia viva tuttora la devozione dello spilimberghese per queste immagini.
|
![]() Sequals
|
||