Fabrizio Magris

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affreschi e ancone votive

 

 

 

 

  

Toppo di Travesio                

     

  Le guerre, i terremoti, e l'incuria dell'uomo hanno distrutto molte di queste opere. Gli anni del benessere economico hanno fatto credere che il vetusto fosse da dimenticare - se non da cancellare come una vergogna - e da sostituire col nuovo per quanto banale potesse essere. Il terremoto ha danneggiato molte case che sono state demolite anziche' ristrutturate e sono spariti con esse tanti affreschi interessanti: gli antiquari piu' spregiudicati se ne sono appropriati, trafugandoli.

 

I proprietari della casa di Meduno riprodotta nella foto a destra hanno imposto la loro volonta' di non demolire l'arco d'ingresso e, con esso, l'affresco sovrastante che e' dedicato a Giobatta Pastor, loro antenato.

 

 

 


                                             Meduno

Aurava                                                

La sovrintendenza ai beni culturali ha salvato, insieme agli edifici, piu' di qualche "icona".     

La presenza di lumi e di fiori posti sulle ancone, dimostra quanto sia viva tuttora la devozione dello spilimberghese per queste immagini.

 

 


                                  Sequals