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Fabrizio Magris nasce nel 1960 a Maniago, in provincia di Pordenone,
dove tuttora risiede e opera. La sua formazione è dovuta in gran parte
al CRAF di Spilimbergo che segue in ogni sua proposta: in particolare le
mostre e gli incontri con l’autore. Fotografa ininterrottamente dal
1990, anno in cui acquista un ingranditore per stampare le foto in
bianco e nero. Lo studio dei fotografi friulani del “gruppo” guidato da
Italo Zannier negli anni 50/60, lo portano a sviluppare i primi lavori
sui paesi del Friuli e delle valli limitrofe, sulla gente, l’osteria -
punto di incontro focale -, le ancone e gli affreschi votivi. Dal 1996,
gradatamente, abbandona il bianconero per il colore e si concentra sul
paesaggio urbano e sull’architettura.
Ha esposto a Spilimbergo (PN) nel 2000, Massa Marittima (“Toscana Foto
Festival” 2002), Bitonto 2002 (“Fotografia in Puglia”), “ Fotografia e
Poesia” Maniago 2002 - commento ai versi della grande poetessa Novella
Cantarutti,
“8ª Internazionale di fotografia” 2003- Solighetto (TV).
Invitato da Lanfranco Colombo, espone nel 2003 al ‘Centro Giovenzana’ di
Milano. Nel 2005 personale alla Galleria del Girasole di Udine; nello
stesso anno - a Maniago - partecipa al progetto “Esprit de géométrie,
esprit de finesse” (introdotto da Italo Zannier), avvalendosi di
materiali Polaroid.
Nel 2006 inizia la ricerca “Sopraluoghi”, tuttora in corso, composta da
dittici.
Nel 2007 riceve la menzione speciale al concorso "ManinFesto Fotografia"
del Centro d'arte contemporanea di Villa Manin - Codroipo (Ud).
Nel 2008, a Codroipo, partecipa a “FVG on the road” occupando gli spazi
dei manifesti pubblicitari in un contesto diverso e multiforme come
quello urbano. |